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venerdì 19 giugno 2009

Segnali positivi

Nel corso della seduta del 26 maggio, l’Aula della Camera ha approvato quattro mozioni, sostenute da un folto schieramento di deputati di maggioranza e opposizione, con iniziative a sostegno delle piccole imprese.
Gli interventi che Palazzo Chigi si è impegnato ad attuare vanno dalla semplificazione amministrativa alla valorizzazione delle reti d’impresa, dalla tutela dei prodotti made in Italy del tessile alle facilitazioni nell’accesso al credito, dalla riforma degli ammortizzatori sociali alla semplificazione degli strumenti per agevolare la riscossione dei crediti delle PMI nei confronti delle pubbliche amministrazioni.
Per Confartigianato si tratta di un segnale di attenzione estremamente importante, in quanto le iniziative che richiamano l’impegno dell’Esecutivo sono le stesse sollecitate da tempo dalla Confederazione, ad iniziare dall’attuazione dello Small Business Act, il pacchetto di iniziative e azioni politiche da applicare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare 23 milioni di piccole e medie imprese europee, di cui 6 milioni in Italia.

Fonte: comunicato stampa di Confartigianato del 27 maggio 2009

giovedì 7 maggio 2009

PMI 2.0

Da una ricerca intitolata “Web e social media: le “terre di mezzo” della comunicazione d’impresa”, condotta dal gruppo di lavoro TeDIS su un campione di 1003 PMI, è emersa una situazione critica circa l'utilizzo delle recenti tecnologie per la comunicazione sul web.
Mentre la quasi totalità del campione dispone di un sito web, decisamente più basse sono le percentuali relative alla presenza, su questi siti, di strumenti appartenenti al web 2.0 (sezioni dedicate a news aggiornate, collegamenti a partnership, riproposizioni di campagne di comunicazione sviluppate su altri mezzi,strumenti per ottenere feedback da parte dell’utente).

Insomma il web 2.0 è ancora un territorio inesplorato. A dimostrarlo è il dato relativo alla presenza attiva su social network e aggregatori (2% del campione).

fonte: Kawakumi

martedì 10 marzo 2009

Largo ai giovani

Di seguito alcuni dei tratti distintivi dei giovani imprenditori delle piccole imprese italiane che emergono dal 3° Osservatorio sull’imprenditoria giovanile artigiana presentato all’Assemblea dei Giovani Imprenditori di Confartigianato organizzato a Firenze il 6 e 7 marzo.

Sono 593.645 i giovani ‘capitani’ d’impresa nelle cui mani è affidato il futuro dell’artigianato e della piccola impresa. Hanno un’età media di 35 anni, un titolo di studio medio-alto, per avviare l’impresa hanno utilizzato risorse proprie. Proseguire una tradizione familiare, per loro, viene prima dell’ambizione personale e della prospettiva di conseguire elevati guadagni.
Circa un terzo delle nuove leve dell’imprenditoria artigiana sono concentrate nel Nord, in particolare in Lombardia in Emilia-Romagna e in Veneto.
Il Sud detiene il record per il ‘tasso di giovinezza’ delle piccole imprese.
Tra i diversi settori economici è il comparto delle costruzioni quello su cui puntano maggiormente i giovani artigiani (con percentuali che toccano il 44%) ed è anche il settore che nell’ultimo anno ha fatto registrare il massimo incremento della componente imprenditoriale giovanile (+8,6%). Seguono il comparto manifatturiero (27,7%), i servizi alle persone (17,2%) e i servizi alle imprese (9,6%).





Via

lunedì 9 marzo 2009

Ai margini dell'attenzione

Leggo sul Corriere Economia di oggi un piccolo intervento di Giuseppe Sarcina, giornalista del Corriere della Sera.
Nel ricordare il preoccupante dato diffuso dall'INPS relativo alle ore di cassa integrazione che, rispetto al mese di febbraio 2008, sono aumentate del 553%, Sarcina sottolinea come sia dall'opposizione, sia dalla maggioranza non siano partite proposte in favore delle PMI, fino a qualche mese fa corteggiate da entrambe.
E conclude "nelle imprese con meno di 15 dipendenti la cassa integrazione straordinaria non è prevista per legge. E le piccole sprofondano, quando non chiudono, nel silenzio".

venerdì 28 novembre 2008

Ecco la strategia anticrisi della Regione Puglia

Queste le misure a favore delle imprese:

1 Creazione di un Fondo di garanzia da 50 milioni di euro per aiutare le banche a sostenere soprattutto le Pmi;
2 anticipazione di cassa per 700-800 milioni di euro per i creditori della Regione in attesa dei fondi ministeriali;
3 fondi Ue per 50 milioni per microimpresa per soggetti deboli (giovani e donne);
4 tavolo semplificazione amministrativa per accelerazione procedimenti autorizzatori.

martedì 18 novembre 2008

Progetto "Impresa Italia"

“Impresa Italia” è il progetto concreto che UniCredit Group, di concerto con Confartigianato e altre 9 Associazioni di Categoria e attraverso i Confidi, lancia per finanziare le piccole imprese, uno dei motori principali della nostra economia.
Attraverso “Impresa Italia”, UniCredit renderà disponibili 5 miliardi di euro di nuovi finanziamenti destinati alle aziende di piccole dimensioni (3 miliardi alle micro imprese, 2 miliardi alle medio-piccole) che potranno così contare su crediti sia a breve termine per il rafforzamento della gestione del circolante aziendale, sia a medio-lungo termine per effettuare i propri investimenti.
Alessandro Profumo, Amministratore Delegato di UniCredit Group, ha firmato una lettera di intenti per dare il via a un intervento attraverso il quale l’Istituto si impegna da subito a fornire il proprio concreto sostegno alla ripresa dell’economia. Per Confartigianato sono intervenuti il Presidente Giorgio Guerrini e il Segretario generale Cesare Fumagalli. Per Fedart Fidi, il Presidente Daniele Alberani e il Coordinatore nazionale Luciano Consolati.
"Molti segnali indicano che la crisi che ha colpito i mercati finanziari è destinata a trasferirsi sull’economia reale – ha dichiarato Profumo - Compito prioritario del sistema bancario, in questa fase, è operare per ridurre l’impatto della crisi assicurando, attraverso il credito, il necessario sostegno all’economia. Con questa iniziativa UniCredit vuol dare un segnale concreto della propria volontà di essere al fianco delle imprese e, in particolare, di quelle di piccole dimensioni, che rappresentano una parte fondamentale del tessuto produttivo del Paese".
Nei singoli territori verranno firmati una serie di accordi per dare attuazione operativa agli stanziamenti previsti dal fondo. Tali accordi verranno modulati e quantificati secondo le caratteristiche e le esigenze delle diverse aree geografiche.
II Progetto “Impresa Italia” è stato possibile grazie al virtuoso sistema di relazione dell’Istituto con le Associazioni di categoria. UniCredit è stata la prima banca in Italia a sviluppare un modello di partnership con le Associazioni di Categoria e i Confidi. Da oltre due anni, infatti, ha costituito per loro una struttura commerciale dedicata e una serie di iniziative mirate che le hanno permesso di acquisire un prezioso patrimonio di conoscenza delle esigenze e delle potenzialità delle imprese e del contesto economico produttivo locale. Dal 2006 ad oggi, grazie all’opera di garanzia dei Confidi, UniCredit ha erogato a circa 65.000 piccole imprese oltre 3 miliardi di euro.