Visualizzazione post con etichetta Claudio Scajola. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Claudio Scajola. Mostra tutti i post

venerdì 20 marzo 2009

Meglio tardi che mai

Sono queste le parole con le quali il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha espresso soddisfazione sull'avvio del Tavolo per il rilancio economico delle Pmi. Insediatosi presso il Ministero dello Sviluppo Economico il 18 marzo, obiettivo del tavolo d'attuazione è quello di formulare proposte concrete finalizzate a semplificare la vita delle piccole imprese liberandole dai vincoli burocratici e dagli oneri amministrativi, così come previsto dallo Small Business Act.
Il primo provvedimento è per ora l'ampliamento fino a 1,5 miliardi di euro del Fondo di garanzia per il credito alle piccole e medie imprese, che servirà per riattivare i meccanismi di fiducia nelle banche e porre un argine al credit crunch.

Via

giovedì 19 febbraio 2009

Marcegaglia corvo?


Alle pesanti accuse lanciate dal ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, contro l'associazione degli industriali, la numero uno di Confindustria, Emma Marcegaglia, ha così replicato: "Non penso di essere un corvo ma anzi una delle poche che ancora crede che a fine 2009 si possa vedere un po' di miglioramento in questo Paese" .... "Le nostre previsioni sono assolutamente in linea con quelle di altri istituti internazionali. Qui non si tratta di diffondere pessimismo, ma di fare le previsioni in base a come sono i dati attuali".


Via

venerdì 13 febbraio 2009

Stato cattivo pagatore

Di seguito un comunicato diramato dall'ufficio stampa di Confartigianato.

Roma, 13 febbraio 2009

20.000 imprese ‘vittime’ dei ritardi di pagamento dello Stato aspettano da anni il saldo delle agevolazioni previste dalla legge 488/92.
Un iter burocratico lungo e tortuoso ha bloccato l’erogazione dell’ultima tranche delle risorse già assegnate alle aziende per finanziare, in base appunto alla legge 488/92, programmi di investimento, come l’acquisto di macchinari e la costruzione di immobili, per ampliare e ammodernare l’impresa.
Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini si è rivolto al Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola per denunciare l’ennesimo caso di ritardo dei pagamenti da parte dello Stato nei confronti degli imprenditori.
In pratica, gli imprenditori che hanno completato e collaudato le opere per le quali avevano richiesto i fondi previsti dalla legge n. 488/92, attendono ormai da anni, nei casi più gravi oltre quattro, l’erogazione dell’ultima rata dei contributi.
La soluzione del problema appare molto lontana. Infatti, oltre a mancare le regole che accertino il completamento degli investimenti dando il via libera ai fondi, c’è anche da considerare che la Legge Finanziaria 2008 ha ulteriormente complicato le cose ridefinendo i termini e l’applicazione della cosiddetta “perenzione amministrativa”, vale a dire la decadenza dei residui di spesa in conto capitale, abbassata da sette a tre anni.
“Nell’attuale situazione di congiuntura negativa – sottolinea Guerrini – la chiusura delle pratiche con l’erogazione del saldo di un contributo per cui sono stati sostenuti e conclusi da anni i relativi investimenti, costituirebbe, per le imprese beneficiarie, la certezza di risorse utili a fronteggiare contingenti crisi di liquidità”.
Il Presidente di Confartigianato auspica pertanto che il Ministero dello Sviluppo Economico adotti “ogni utile provvedimento per velocizzare la definizione istruttoria delle situazioni tuttora pendenti e, ai fini della semplificazione del processo, consentire alle imprese di autocertificare la fine dei lavori”. Secondo Guerrini “ciò metterebbe sulla giusta strada per assicurare finalmente e tempestivamente alle imprese che ne hanno titolo il riconoscimento dei loro diritti”.



Via