Visualizzazione post con etichetta lavoro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta lavoro. Mostra tutti i post

lunedì 26 ottobre 2009

Basta con le polemiche sul posto fisso

“Il dibattito sul posto fisso rischia di rimanere fine a se stesso. Mi auguro che invece serva a chiarire le reali caratteristiche del lavoro in Italia e a realizzare le condizioni per garantire occupazione di buona qualità, sia dipendente che autonoma”.
Il Vice Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti interviene sulle dichiarazioni del Ministro dell’Economia Tremonti sottolineando “la necessità di uscire dalla polemica sul posto fisso e dedicarsi invece a garantire occupazione stabile e qualificata. Come quella che si realizza nelle imprese artigiane dove gli imprenditori investono molto tempo e molto denaro per formare i neo assunti: per insegnare il mestiere ai nuovi dipendenti ogni anno dedicano 103 milioni di ore e spendono 1,6 miliardi. Anche grazie a questo impegno, nelle piccole imprese la quota di lavoratori con contratti a tempo indeterminato è del 90,7%, a fronte della media nazionale delle imprese dell’86,4%”.
Secondo Merletti “il mito del posto fisso garantito a vita per legge deve essere sostituito dalla cultura della responsabilità individuale e della competenza professionale. Una cultura diffusa da molto tempo nell’artigianato con l’esperienza degli Enti bilaterali e, più recentemente, con la riforma del modello contrattuale. Bisogna proseguire sul terreno delle riforme avviate dal Governo in materia di lavoro e di welfare, in particolare per costruire un sistema di formazione e di tutele sociali adeguato alle nuove sfide della competizione economica. Anche in tempi di crisi, chi possiede professionalità ha meno difficoltà a trovare lavoro rispetto a chi è semplicemente titolare di uno stipendio. Per questo sono necessari – sottolinea il Vice Presidente di Confartigianato – interventi per colmare la distanza che oggi divide il sapere dal saper fare, la conoscenza teorica dalle competenze tecniche e pratiche. E’ indispensabile innalzare la qualità della formazione e prevedere efficaci forme di alternanza scuola-lavoro, potenziando un contratto di lavoro a peculiare contenuto formativo quale l’apprendistato che nelle imprese artigiane, nel 70% dei casi, si trasforma in assunzione a tempo indeterminato”.
Fonte: Confartigianato

sabato 21 febbraio 2009

Il paradosso dei sessi



Da poco uscito in Italia, il saggio della psicologa canadese Susan Pinker ha riacceso un dibattito che sembrava ormai destinato all'oblio. Ne "Il paradosso dei sessi", la Pinker afferma che da un punto di vista di successo, lavoro, carriera e denaro, la diversità tra i sessi deriverebbe da un ormone, l'ossitocina, "che compare durante l'allattamento e il parto, il sesso e gli abbracci e quando si accudiscono i piccoli". Un ormone che spingerebbe la donna a scegliere strade di vita e di realizzazione sociale che magari le rendono più felici, tenendole fuori dalla stanza dei bottoni.
Tutto è scaturito da una semplice domanda: "se il successo nel lavoro rispecchiasse quello scolastico, le donne oggi governerebbero il mondo, perché allora quasi sempre avviene il contrario?".

Sta di fatto che, per ora, in Italia le donne guadagnano, a parità di professioni, in media il 9% in meno degli uomini e l'occupazione femminile si ferma al 46,6% contro il 70,7% di quella maschile.

Via